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seminario Convegno 16 febbraio 2010
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INCLUSIONE SOCIALE
Dall’analisi del tessuto sociale della Regione Basilicata emerge la presenza di situazioni di marginalità per alcuni segmenti di popolazione ed alcune aree occupazionali tradizionalmente poco coinvolte nell’attuazione delle politiche attive del lavoro.
La lotta all’esclusione sociale è intesa, quindi, come la costruzione di un sistema di welfare attivo, solidale e integrato tra le sue diverse componenti.
La linea del servizio di Inclusione Sociale è finalizzata all’offerta di percorsi formativi finalizzati alla prevenzione e/o al contrasto di condizioni di disagio sociale, attuati in sinergia con i sistemi locali, secondo l’approccio operativo del network sociale e si articola su due aree di intervento:
  1. servizi per beneficiari diretti: persone direttamente interessate ai percorsi di inclusione sociale
  2. servizi per beneficiari indiretti: formazione di soggetti che interagiscono a vario titolo con le situazioni di disagio.

Il servizio quindi, offre percorsi ed opportunità di inclusione sociale e lavorativa a diversi target di popolazione che per motivi diversi vivono condizioni di esclusione, emarginazione o disagio, al fine di:

  • Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il reinserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro.
  • Far acquisire conoscenze specifiche che abbiano una ricaduta sull’utilizzo degli strumenti delle politiche attive del lavoro e delle politiche sociali ed arrivare a soluzioni personalizzate che consentano di aumentare e/o consolidare i livelli di autonomia della persona per agevolarne l’ inserimento socio-lavorativo.
 
Azione di Contrasto alla Povertà Esclusione Sociale (COPES)

Il COPES, programma che trae origine dalla passata iniziativa nota come Cittadinanza Solidale, è una misura di integrazione al reddito per 24 mesi che prevede anche l’offerta di altri servizi di inclusione sociale destinati alle famiglie residenti nella Regione Basilicata. Ne sono beneficiari:

  • i cittadini italiani;
  • gli stranieri provenienti dall’Unione Europea  o da Paesi diversi muniti di regolare permesso di soggiorno;
  • le persone senza fissa dimora nate in uno dei Comuni della regione Basilicata di cui il Sindaco ne attesti l’abituale dimora.

Per poterne usufruire è necessario:

  • aver compiuto il diciottesimo anno di età;
  • essere residenti dal 16 Giugno 2007 in uno dei Comuni della Regione Basilicata;
  • essere residenti dal  16 giugno 2009 se  cittadini italiani rientrati in Basilicata, già emigrati all’estero per motivi di lavoro ed iscritti all’Anagrafe degli Italiani all’Estero (AIRE) presso uno dei Comuni lucani;
  • avere una situazione economica equivalente (ISEE) del proprio nucleo familiare, identificato ai fini I.R.P.E.F  (rif. D.Lgs. n.109/1998 e sue successive modificazioni ed integrazioni),  non superiore a euro  4.800.

Per informazioni: sito COPES

Nell'ambito del programma COPES, l'Ageforma, dopo una prima fase finalizzata all'individuazione dei beneficiari destinatari degli interventi formativi, ha attuato interventi di formazione e orientamento professionale, realizzati prevalentemente nei comuni di residenza degli allievi, della durata complessiva di 51 ore di cui n. ore 6 per il modulo di base e n. 45 ore per la realizzazione dei moduli trasversali /professionalizzanti.
Tra i moduli previsti dalla D.G.R. n. 1056/15 sono stati sviluppati:
1- il modulo base Jobs Act e Rmi in abbinamento al modulo formativo trasversale Potenziamento personale e tecniche di fronteggiamento svolto in aula presso le sedi operative Ageforma di Matera, Tricarico, Tursi e Policoro.
2 - il modulo Sicurezza sul lavoro in abbinamento alle aree di competenza definite dalla stessa D.G.R. per i servizi professionalizzanti, svolto in forma laboratoriale presso le imprese del territorio che si sono collocate in posizione utile alla contrattualizzazione nell’elenco fornitori e prestatori di servizio per la realizzazione delle attività formative Ageforma, di cui all’Avviso Pubblico Ageforma del 16/10/15 .
Le aree di competenza previste dalla delibera sono le seguenti:
- area di competenza n. 1: Valorizzazione di beni culturali e artistici anche mediante l’attività di salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre, musei e biblioteche,
- area di competenza n. 2: Custodia e vigilanza finalizzati a migliorare la fruibilità degli impianti sportivi, centri sociali, educativi o culturali gestiti dalle amministrazioni pubbliche,
- area di competenza n. 3: Attività ausiliarie di tipo sociale a carattere temporaneo, mirate all’assistenza a persone disabili o non autosufficienti per attività non specializzate e non a carattere infermieristico,
- area di competenza n. 4: Piccoli lavori di messa in sicurezza del territorio e di manutenzione del verde pubblico, dei monumenti o della viabilità,
- area di competenza n. 5: Raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani.

 
VALE LA PENA LAVORARE

Il progetto Vale la pena lavorare si rivolge ad adulti e minori sottoposti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria ed è finalizzato a rendere realmente fruibili i diritti civili e sociali, in termini di servizi resi alle persone ed alle loro famiglie anche da parte dei soggetti, adulti e minori, sottoposti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.
Sono quindi previste azioni volte all’inserimento lavorativo, al sostegno socio-assistenziale:

  • la formazione per l’acquisizione di competenze e qualifiche professionali
  • il sostegno allo sviluppo di esperienze di lavoro e di tirocini formativi presso imprese con assistenza tutoriale
  • il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti
  • la consulenza orientativa e formazione orientativa, recupero delle autonomie di base
  • lo sviluppo di percorsi di integrazione attraverso la rilevazione dei fabbisogni formativi delle persone disabili, degli immigrati, dei detenuti e degli altri soggetti svantaggiati
  • le iniziative di sensibilizzazione sulla cultura dell’inclusione sociale
  • la Formazione degli operatori.
 
SERVIZI FORMATIVI PER GLI IMMIGRATI

Il servizio realizza:

  • interventi di accompagnamento, formazione, emersione per gli immigrati anche con il supporto delle reti istituzionali esistenti nel territorio;
  • percorsi interculturali e linguistici per il loro inserimento occupazionale;
  • potenziamento dell’offerta formativa interculturale anche attraverso la formazione di nuove professioni sociali nel campo della mediazione interculturale e linguistica.

Esistono varie tipologie di servizio:

  • servizi di accoglienza;
  • servizio di mediazione linguistico interculturale al fine di rimuovere gli ostacoli di natura burocratica, linguistica e sociale;
  • servizi di integrazione, quali percorsi di formazione ed inserimento lavorativo finalizzati a garantire ai beneficiari l’accesso, la fruibilità, la frequenza dei corsi di approfondimento della lingua italiana;l’acquisizione di nuove competenze; l’orientamento e accompagnamento alla procedura di riconoscimento dei titoli di studio e professionali e della certificazione delle competenze; l’informazione sulla normativa italiana in materia di lavoro; l’orientamento ai servizi per l’impiego presenti sul territorio e l’accompagnamento all’inserimento lavorativo;
  • corsi di assistenti familiari (CILS) per cittadini italiani e stranieri residenti in Basilicata e che regolarmente sono presenti nel territorio provinciale per l’acquisizione di competenze nell’ambito dell’assistenza domiciliare.
 
Cittadinanza Solidale

L’ AGEFORMA ha attuato i percorsi formativi previsti dal programma di Cittadinanza Solidale L.R. 3/2005, volti all’empowerment dei cittadini coinvolti, in termini di formazione, quale leva propulsiva per il proprio percorso di integrazione sociale.
La funzione data all’orientamento ed alla formazione per i beneficiari che ne hanno usufruito è stata strategica rispetto a tutte le attività previste dal programma di promozione Cittadinanza Solidale, in quanto ha potenziato le competenze attraverso un contributo concreto, fornendo loro consapevolezza, forza, progettualità, utili per essere in futuro più protagonisti e più propositivi/produttivi.

La Regione Basilicata, nell'ambito del Programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale, ha previsto due azioni:

1. Azione di accompagnamento all’uscita dal Programma di Promozione della Cittadinanza Solidale. Gli interventi, di carattere sperimentale di durata predeterminata, sono terminati il 31 Dicembre 2009.
Gli obiettivi che l’azione di accompagnamento ha perseguito sono:
a) evitare un perentorio venir meno del sostegno, non solo economico, a chi è stato beneficiario del Programma di Promozione della Cittadinanza Solidale, di cui alla L.R. n.03/05;
b) garantire ai beneficiari, in parziale continuità con le attività realizzate nel periodo di attuazione del Programma di Promozione della Cittadinanza Solidale, strumenti di sostegno orientati al potenziamento dell’autonomia personale e ad un ulteriore sviluppo delle competenze e dei saperi.
L’azione di accompagnamento ha previsto l’attivazione dei seguenti interventi e servizi:
a. Interventi e servizi di coesione sociale, attuati attraverso la formula dei laboratori di tipo motivazionale e relazionale mirati all’attivazione ed all’ empowerment dei beneficiari.
b. Interventi e servizi di inclusione lavorativa, attuati attraverso: l’attivazione di voucher individuali; l’ammissione a finanziamento delle imprese che hanno manifestato l’intenzione di assumere un beneficiario; la previsione di priorità per l’accesso ai benefici delle azioni previste dal PO FSE Basilicata 2007-2013.
c. Interventi e servizi di counseling individuale.

2. Avvio del Programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale.